I dati sulle immatricolazioni all’Università parlano chiaro: le ragazze sono numericamente di più dei ragazzi, hanno risultati migliori durante gli anni di studio, ma affollano soltanto alcuni corsi di laurea. Lo scenario odierno delle Università delinea chiaramente che le facoltà scientifiche, in particolare Ingegneria e Informatica, sono frequentate prevalentemente da ragazzi: la percentuale femminile iscritta a stento supera il 15-20%. Purtroppo esistono ancora fattori socio-culturali che scoraggiano le ragazze a intraprendere percorsi di studio tecnico-scientifici. Differente è anche la motivazione dei ragazzi e delle ragazze alla scelta delle facoltà dopo le scuole superiori. Mentre i primi sono più pragmatici e scelgono di studiare quello che assicurerà loro un migliore e più remunerativo lavoro, le ragazze si fanno guidare dalla passione, che orienta studi e mestieri.
Bisogna comunque ammettere che la situazione femminile nel tempo è sicuramente migliorata, anche per quanto riguarda gli ambiti scientifici. La ricerca statistica condotta dal MIUR prende in esame dati che vanno dal 1996/1997 al 2003/2004. Le immatricolazioni e le iscrizioni femminili presentano sempre una percentuale maggiore rispetto a quelle maschili. Si nota infatti come nell’anno accademico 2003/2004 la percentuale sia salita al 54,8%, confermando la tendenza all’aumento generale.
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