
Dopo una lunga, attenta ed estenuante ricerca ho scoperto che esistono dei siti sponsorizzati, non solo da istituzioni private, ma anche da organi statali. Purtroppo però mi sono anche accorta che molti dei siti che si trovano in realtà non esistono più oppure non essendo aggiornati non si riescono a leggere.
Tra quelli che però funzionano, cito il sito ufficiale delle strutture pubbliche per l’impiego del Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia lo “Sportello Donna e lavoro” creato dal Ministero del lavoro. Un servizio simile si può trovare anche nella Provincia di Venezia.
In ogni caso, sembra emergere che l’interesse nei riguardi delle problematiche femminili esista solo nel Nord Italia. Bisogna ammettere che anche per cultura nel Nord sia molto più facile incontrare una donna in carriera, ma è proprio per la minore predisposizione culturale del Sud che è proprio lì che si dovrebbe agire con delle politiche forti e forse anche un po’ audaci. Proprio per smuovere quei meccanismi troppo statici, legati al passato e ai pregiudizi.
Da non dimenticare è l’importantissimo ruolo svolto dall’Università di Scienze Politiche di Milano che ha creato il “Centro Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”.
Questo Centro è nato su iniziativa di un gruppo di docenti specialiste in materie politico-sociali ed è stato uno dei primi centri italiani di Women’s Studies. Pur non trascurando altre discipline scientifiche, l’interesse del Centro si è concentrato in primo luogo sulle scienze politiche e sociali, e in particolare sulle tematiche delle pari opportunità, del rapporto donne e lavoro, delle politiche sociali e della produzione culturale delle donne.
Le attività si sono fino ad ora articolate in quattro direzioni:
Ø iniziative pubbliche;
Ø intervento nella didattica della Facoltà e coordinamento dei Centri di Women’s e Gender Studies;
Ø documentazione e servizio al pubblico;
Ø partecipazione ed ideazione di progetti a livello nazionale ed internazionale.
Tra quelli che però funzionano, cito il sito ufficiale delle strutture pubbliche per l’impiego del Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia lo “Sportello Donna e lavoro” creato dal Ministero del lavoro. Un servizio simile si può trovare anche nella Provincia di Venezia.
In ogni caso, sembra emergere che l’interesse nei riguardi delle problematiche femminili esista solo nel Nord Italia. Bisogna ammettere che anche per cultura nel Nord sia molto più facile incontrare una donna in carriera, ma è proprio per la minore predisposizione culturale del Sud che è proprio lì che si dovrebbe agire con delle politiche forti e forse anche un po’ audaci. Proprio per smuovere quei meccanismi troppo statici, legati al passato e ai pregiudizi.
Da non dimenticare è l’importantissimo ruolo svolto dall’Università di Scienze Politiche di Milano che ha creato il “Centro Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”.
Questo Centro è nato su iniziativa di un gruppo di docenti specialiste in materie politico-sociali ed è stato uno dei primi centri italiani di Women’s Studies. Pur non trascurando altre discipline scientifiche, l’interesse del Centro si è concentrato in primo luogo sulle scienze politiche e sociali, e in particolare sulle tematiche delle pari opportunità, del rapporto donne e lavoro, delle politiche sociali e della produzione culturale delle donne.
Le attività si sono fino ad ora articolate in quattro direzioni:
Ø iniziative pubbliche;
Ø intervento nella didattica della Facoltà e coordinamento dei Centri di Women’s e Gender Studies;
Ø documentazione e servizio al pubblico;
Ø partecipazione ed ideazione di progetti a livello nazionale ed internazionale.
Tra le associazioni private quella che ci ha colpito di più è stata la "AIDDA" (Associazione Imprenditrici E Donne Dirigenti D'azienda).
E' un'associazione senza fini di lucro che nasce nel 1961. E' la prima associazione fondata in Italia con la missione di sostenere l'impegno della donna nel mondo economico sociale. La radice dell'Associazione è collegata alla necessità di interpretare il cambiamento del ruolo delle donne. AIDDA ha sedi in tutte le regioni italiane con 17 delegazioni regionali e 1.500 iscritte, fra imprenditrici e dirigenti che operano in tutti i settori. Svolge un ruolo primario per la crescita delle donne nel mondo del lavoro, collabora con Enti e Istituzioni per lo sviluppo e la crescita delle pari opportunità.
Un'attenzione particolare è poi dedicata alle nuove tecnologie: l'Associazione ha infatti sviluppato insieme al Censis il primo rapporto nazionale sul tema Donna, Impresa e Nuove tecnologie, avviando una collaborazione destinata a produrre periodici aggiornamenti sull'imprenditoria femminile e l'innovazione tecnologica.
Nessun commento:
Posta un commento